domenica 3 novembre 2013

Inganni legalizzati


Amaretti morbidi ai noccioli di albicocca


Anche al momento di fare la spesa, che potrebbe essere un’attività rilassante, pensando per esempio alla cenetta che prepareremo di lì a poco, non dobbiamo assolutamente abbassare la guardia. 
Al di là delle pubblicità spesso ingannevoli, l’acquisto di una semplice confezione di biscotti richiede molta attenzione. Per esempio i biscotti Pensieri di Romagna, come riportato sulla confezione, dovrebbero essere “Amaretti morbidi alla mandorla”




Che idea ci facciamo del prodotto? Che contiene mandorle in modo significativo. Che cosa sia una mandorla, non ci sono dubbi, il frutto del mandorlo. Almeno così sembrerebbe. Ma non si smette mai di imparare. 



Dalla lista degli ingredienti risulta, invece,  che la presenza delle mandorle è solo dell’1 %. Ma allora di che mandorle si tratta? Ecco la risposta: il 35 % del prodotto è costituito da “mandorle di albicocca” quello che noi generalmente chiamiamo noccioli. Ma l’azienda non dichiara i suoi biscotti “Amaretti morbidi ai noccioli di albicocca” se ne guarda bene. 

Da un lato può farlo legalmente, dall’altro, ma chi va a leggere le etichette, gli italiani?

di Fabiano Guatteri

Salvo inutili contestazioni la notizia è riportata da Altroconsumo Ottobre 2013. 




foto da: http://labelleauberge.blogspot.it/2012/12/torta-al-cioccolato-e-amaretti.html

12 commenti:

  1. accidenti! Fabiano ci turlupinano in continuazione! Faccio la spesa con mio marito e lui inforca gli occhiali e si legge tutte le etichette. A parte gli ingredienti non dichiarati si è accorto che marche famose i cui prodotti generalmente hanno un prezzo sufficientemente alto, in realtà confezionano lo stesso prodotto utilizzando la marca del supermercato che viene venduta a prezzo molto più basso. Un esempio su tutto: un vasetto di capperi marca famosa costa ben 4 euro, un altro vasetto stesso peso marca supermercato costa solo 1,09 euro. Il produttore? la marca famosa dei 4 euro. un abbraccio

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    1. Hai ragione Marina, ci turlupinano in continuazione... e nessuno ci tutela

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  2. Concordo con te...nessuno legge le etichette. ..e se tutti sapessero leggerle credo che la maggioranza dei prodotti al s.mercato resterebbero invenduti. .evviva i post come questo! ! Buona domenica! Elisa

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    1. Grazie per l'apprezzamento Elisa. Visto che lo stato non ci tutela, impariamo a leggere le etichette. Tra l'altro i noccioli di albicocca contengono l'amigdalina, che è una sostanza tossica (come mi hanno scritto su Facebook).

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  3. Io leggo le etichette e lo dobbiamo fare tutti. Almeno così sappiamo quello che mettiamo in tavola.

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    1. Giusto Any. Invitiamo tutti coloro che ci stanno vicini a fare altrettanto.

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  4. Cavoli Fabiano! E chi la sapeva questa cosa? Gli amaretti fatti con i noccioli di albicocca proprio non si possono sentire!! Eppure hai ragione, gli italiani non leggono le etichette, anzi dovrei farlo più spesso io per prima...Hai proprio ragione a dire...Inganni legalizzati!!!!

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    1. Sì, non saprei come definirli, forse più che inganni... truffe.

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  5. poveri noi produttori di mandorle! Sapete qual'è il colmo? che se lo fai notare all'azienda ti dirà pure che ti fa del bene,visto che dicono che il nocciolo di albicocca è un potente antitumorale,bene gli risponderei,ma scrivilo! Le aziende produttrici di dolciumi utilizzano il nocciolo di albicocca perchè rispetto al a quello di mandorle costa molto meno,ed è legale,ma vi siete mai chiesti quante ore di lavoro ci vogliono per raccogliere un quintale di mandorle? Molte e ve lo dice una che di mandorle se ne intende....

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    1. Basterebbe dichiararlo, come suggerisci anche tu...

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  6. insomma,mai abbassare la guardia quando si va a fare la spesa...è per questo che io ci metto ore a farla con tutto quello che devo leggermi....!!! grazie Fabiano

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    1. Brava Tonia, e dobbiamo dire anche ai nostri amici di fare altrettanto

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