Garganelli ai
carciofi
Ho calcolato 3
grossi carciofi per 4 persone.
Si tratta di carciofi con le spine, che ho mondato delle brattee (le brattee
sono le scaglie carnose che erroneamente si definiscono foglie; queste sono
invece presenti lungo il fusto. Per questo, e non per pignoleria, le chiamo
brattee), di parte del gambo; il fondo, che non aveva la cosiddetta barba o
fieno, l’ho tagliato a dadini circa di mezzo centimetro di lato. I carciofi li
cucino in genere con l’olio. In questa occasione ho preferito utilizzare il
burro che è il condimento che accosto alle paste all’uovo come i garganelli.
Pertanto ho fatto fondere 10 g di burro in una piccola casseruola, ho unito uno
spicchio d’aglio schiacciato e sbucciato che ho lasciato appassire per 4
minuti, quindi l’ho eliminato. Ho aggiunto i carciofi, li ho salati e li ho
lasciati stufare meno di 10 minuti a fiamma bassa e a recipiente coperto,
bagnandoli con qualche cucchiaio d’acqua, e cospargendoli, a fine cottura, con
un cucchiaio di prezzemolo tritato; a fiamma spenta ho incorporato 20 g di
burro. Ho cotto 250 g di garganelli in acqua bollente salata, li ho versati in una terrina,
ho aggiunto i carciofi, ho mescolato e ho servito.
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